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I FERMENTI LATTICI PREVENGONO I DISTURBI GASTROINTESTINALI ASSOCIATI ALL'USO DI ANTIBIOTICI?

Gli antibiotici, con la loro capacità di impedire la crescita dei batteri che causano infezioni nell’uomo e negli animali, sono tra i farmaci più utilizzati in medicina. Gli antibiotici sono l’arma più preziosa che abbiamo per combattere le malattie infettive. I loro benefici sono quindi indiscussi, ma ad essi si associano spesso delle tossicità. 

FERMENTI LATTICI E ANTIBIOTICI: QUALI SCEGLIERE?Articolo a  Cura della Dottoressa Alessandra Tata, Farmacista

PERCHE' ALCUNI ANTIBIOTICI  PRVOCANO FASTIDIOSI DISTURBI GASTROINTESTINALI?


Una conseguenza comune della terapia antibiotica è la diarrea che fa seguito alla distruzione della flora intestinale (batteri buoni che colonizzano il nostro intestino). L’associazione di amoxicillina ed acido clavulanico (Augmentin, Neoduplamox, Clavulin, Abba, etc) è quella che più facilmente determina manifestazioni diarroiche. Il danneggiamento della nostra flora batterica intestinale comporta la crescita eccessiva di alcuni batteri patogeni presenti normalmente nelle nostre viscere tra cui il Clostridium difficile.  La riproduzione sfrenata di C. difficile, non più tenuta a bada dalla presenza dei nostri batteri buoni dell’intestino, causa i dolori addominali e la diarrea che fa seguito all’assunzione di antibiotici. 

 

COME POSSIAMO DIFENDERCI DAGLI EFFETTI COLLATERALI DEGLI  ANTIBIOTICI SULLA NOSTRA FLORA INTASTINALE?


Per ovviare a questi effetti collaterali, si possono assumere in concomitanza con gli antibiotici (meglio se a qualche ora di distanza dall’antibiotico) dei fermenti lattici specifici. Non tutti i fermenti lattici infatti sono adatti a svolgere il compito di difenderci dalla diarrea da antibiotico.

QUALI FERMENTI LATTICI SCEGLIERE?


E’ stato dimostrato che i probiotici più efficaci sono Saccharomyces boulardii (Codex)  Lactobacillus rhamnosus (Cebion Immuno Pro, Dicoflor, Lactogermine, Kaleidon). Combinazioni di probiotici che di solito contengono Bifidobacterium in associazione con alcune specie di Lactobacillus (Lactoflorene, Yovis) 

1. Il miglior probiotico è indubbiamente Saccharomyces Boulardii.  S. Boulardii è resistente agli antibiotici, all’ambiente acido dello stomaco e alle temperature alte, ma soprattutto possiede una serie di proprietà anti-clostridiali che lo rendono altamente protettivo contro la crescita del C. difficileS. boulardii secerne un enzima (Proteasi di 54 kDa) che inibisce enterotossina A e la citotossina B prodotte da C. difficile, neutralizzando quindi le proprietà diarroiche.  

2. Il Lactobacillus ramnhosus, attraverso la produzione di acido lattico, acido acetico, perossido di idrogeno e sostanze antimicrobiche, protegge l’intestino dalla colonizzazione di agenti patogeni che fa seguito alla terapia antibiotica. Impedisce al C. difficile di attaccare i siti della mucosa gastrointestinale e  compete con loro per i nutrienti e nicchie microecologiche. E’ molto utilizzato in pediatria perché è ben tollerato da neonati e bimbi sotto i tre anni.

3. Le specie di Bifidobacterium sono batteri anaerobici che producono di acido lattico. Sono normalmente presenti in gran numero nel colon. I bifidobatteri si oppongono quindi in modo significativo alla crescita spropositata di agenti patogeni che fa seguito all'assunzione di antibiotici. Meccanismi come la produzione di acidi organici e perossido di idrogeno, nonchè la concorrenza per sostanze nutritive e la stimolazione delle funzioni immunitarie sono fondamentali per proteggerci dalla colonizzazione di C. difficile. Purtroppo i  bifidobatteri sono squisitamente sensibili agli antibiotici e il loro numero è  rapidamente soppresso o eliminato dalla terapia antimicrobica. Vanno quindi assunti una volta terminata la terapia antibiotica oppure presi in combinazione con L. ramnhosus, L. casei, L. reuteri e acidofilus (VSL #3, Yakult).

 

PERCHE' IN ALCUNI PREPARATI TROVIAMO L'AGGIUNTA DI INULINA E FRUTTO OLIGOSACCARIDI?


In alcuni preparati commerciali i fermenti lattici sono associati all’inulina, una fibra contenuta in carciofi, cicoria e spinaci, nutriente fondamentale per i batteri buoni dell’intestino e che ne favorisce la ricrescita. I probiotici vengono quindi potenziati con inulina e fruttoligosaccaridi (in cui l’inulina viene degradata dai batteri) per migliorare la sopravvivenza dei fermenti lattici e fornire un substrato specifico ai nostri batteri buoni endogeni. 

In conclusione, quando siamo in presenza di disturbi diarroici associati alla terapia antibiotica, non tutti i fermenti lattici fanno al caso nostro. Ricordiamoci quindi di scegliere sempre probiotici che contengano S. boulardii, L. ramnhosus o, una volta terminata la terapia antibiotica possiamo optare per il  Bifidobacterium in associazione a Lactobacillus per ristabilire l’equilibrio della flora batterica.

Lunedi 22 Maggio 2017

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