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TISANE: UN'INTRODUZIONE

 

STORIE E LEGGENDE SUGLI INFUSI ERBALI


 

 

Tempo di LetturaUna leggenda orientale racconta di come il maestro e imperatore Shen Nong scoprì il tè. "Un giorno, nell'anno 2737 a.C., seduto sotto una pianta di tè selvatico, stava facendo bollire dell’acqua per disintossicarsi e purificare il suo organismo quando all'improvviso, un colpo di vento fece staccare alcune foglie della pianta, che cadendo andarono a finire nella sua tazza. Il preparato aveva profumo e aroma così invitanti da non poterne non sorseggiare un po'. Scoprendone le virtù rinvigorenti, ordinò la coltivazione di centinaia di piante per tutti i suoi sudditi".

In realtà, l’utilizzo delle tisane da parte dell’uomo va collocato più anticamente, con la scoperta del fuoco. Mettere erbe fresche o essiccate in acqua bollente e berle, per piacere o per beneficio, era una pratica comune, rappresentando uno dei primi approcci alla farmacologia. Utilizzate in epoca egiziana e greco-romana, fu soltanto nel medioevo che le preparazioni per tisana divennero più sofisticate, dei veri e propri rimedi medicinali. L’utilizzo delle tisane e le loro indicazioni provengono quindi, quasi esclusivamente, dalla tradizione. Allora, la maggior parte delle "droghe" (parte della pianta raccolta, conservata e preparata in modo da essere usata a fini terapeutici) veniva infatti usata per curare o alleviare stati di malattia o malesseri; il loro impiego terapeutico è iniziato in tempi in cui i concetti di farmacodinamica e farmacocinetica erano sconosciuti, quando nessuna legislazione si preoccupava del controllo di qualità e della verifica dell’attività e della sicurezza. La moderna fitoterapia cerca di far uscire l’uso delle droghe vegetali dal puro empirismo, dando un approccio scientifico razionale attraverso lo studio dei loro principi attivi, come a dire che la semplice dichiarazione del paziente “la tisana mi ha fatto bene” oggi non basta più. E’ necessario conoscere le farmacologia degli attivi presenti nelle droghe così da valutarne l'attività.

DROGHE DA TISANA: GRUPPI


La maggior parte delle droghe da tisana utilizzate in terapia trovano il loro impiego all’interno di cinque gruppi di indicazioni.

  • Disturbi gastrointestinali: le droghe da tisana rovano moleplici applicazioni, dalla stimolazione della secrezione gastrica e dell’appetito, al trattamento della stitichezza. Tra queste rientrano anche le droghe con principi attivi ad olii essenziali con proprietà carminativa o spasmolitica.
  • Malattie delle vie biliari: molte sono le droghe che vengono usate in questo settore, ma poche ne hanno una attività accertata. Rientrano droghe con proprietà colagoghe e coleretiche nochè le purificanti de fegato e dell’organismo.
  • Disturbi  del sonno:  le droghe che trovano impiego in casi di nervosismo, stress, disturbi del sonno ed in sintomatologie analoghe. Si tratta per lo più i droghe caratterizzate dalla presenza  di oli essenziali.
  • Tosse e malattie da raffreddamento: per queste applicazioni disponiamo di molte droghe espettoranti, ad azione sia secretoria che secremotoria, che contengono saponine o olii essenziali, oltre a droghe emollienti a base di mucillagini, che riducono lo stimolo tussigeno.
  • Disturbi urinari: in questo gruppo appartengono droghe che hanno un'azione diuretica e un'azione antisettica urinaria blanda che di regola va considetata solo come terapia di supporto .
  • Altre droghe da tisana vengono usati anche in altri settori come quello dermatologico o cardiocircolatorio.

 

SEGUE: TISANE -  PREPARAZIONI E PREPARATI


Giovedi 4 Giugno 2015

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